Articoli marcati con tag ‘19 giugno’
Jarach Gallery segnala_Martina Della Valle e Claudia Pozzoli a SERRoNE – 18giugno ore 18, Villa Reale Monza
domenica, 21 giugno 2009
SERRONE
BIENNALEGIOVANIMONZA09
30 ARTISTI PER 5 CRITICI
Meris Angioletti, Silvia Argiolas, Nicola Bragantini, Christian Breed, Roberto Caruso, Cristian Chironi, Orsola Clerici, Luca Conca, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Martina della Valle, Cinzia Fiorese, Massimo Gurnari, Jacopo Miliani, Christian Niccoli, Daniela Novello, Luca Padroni, Sandro Palmieri, Caterina Pecchioli, Paolo Picozza, Mariagrazia Pontorno, Luca Pozzi, Claudia Pozzoli, Valerio Rocco Orlando, Sara Rossi, Pietro Ruffo, Giuliano Sale, Alessandro Sanna, Gaia Scaramella, Giuseppe Veneziano.
A CURA DI
Daniele Astrologo, Valentina Gensini, Ivan Quaroni, Michele Tavola,
Marco Tonelli
Monza, Serrone della Villa Reale
INAUGURAZIONE 18 GIUGNO ORE 18
19 giugno – 30 agosto 2009
WWW.SERRONE.INFO
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DEAPHOTO EXPO > FLORENCECITYCENTRE 3
domenica, 14 giugno 2009
Video fotografico degli studenti dei Corsi di Fotografia Base 2008-2009
A cura di Sandro Bini e Claudia Querci
Venerdì 19 Giugno
dalle ore 22 per la Rassegna Tutti i Colori del Parco, organizzata dal Consiglio di Quartiere 3 del Comune di Firenze in collaborazione con le Associazioni del Territorio, presso il Parco dell’Anconella , sarà proiettato il Video Fotografico “Florencecitycentre 3†degli studenti del Corso di Street Photography organizzato dall’ Associazione Culturale Deaphoto presso il Centro Giovani Gavinuppia.
Il video è una ricognizione visiva degli itinerari turistico-commerciali del Centro di Firenze alla scoperta di una città pulsante, nella quale i segni della globalizzazione sfidano ormai apertamente quelli della cultura e della storia, e i corpi e i volti di chi la transita ci raccontano di una nuova antropologia sociale, nel teatro di una frettolosa e distratta fruizione degli spazi. Nel limite condiviso del frame, e nell’attenzione onnivora degli sguardi, la città -vissuta si racconta per immagini, costituendo un repertorio visivo variegato in grado di sorprenderci con le sue configurazioni molteplici e immediate.
Nella sospensione e nella frammentarietà delle fotografie di strada, anche la Firenze contemporanea (storica, turistica e commerciale) si rivela “città visibileâ€, serbatoio inesauribile di esperienza e conoscenza umana.
VENERDI’ 19 GIUGNO ORE 22
TUTTTI I COLORI DEL PARCO
PARCO di ANCONELLA
Via Villamagna – Firenze
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Impronte sull’acqua, di Pietro Millenotti – Officine Fotografiche, dal 4 al 19 giugno 2009
giovedì, 28 maggio 2009
Brede
In occasione della VIII edizione di FotoGrafia – festival internazionale di Roma, Officine Fotografiche ospita nei suoi spazi la mostra del fotografo reggiano Pietro Millenotti, dal titolo “Impronte sull’acquaâ€. Inaugurazione il 4 giugno 2009 alle 19, alla presenza dell’autore.
Il lavoro è il risultato della indagine fotografica, lunga un anno, condotta da Pietro Millenotti sul territorio che va dalla provincia di Piacenza a quella di Ferrara, seguendo il tracciato del fiume Po. Il progetto è stato completamente realizzato sfruttando un punto d’osservazione privilegiato, quello degli argini maestri che, come mura naturali, separano un naturale da un contaminato. Il fotografo si è mosso su di essi, alla ricerca di simbologie, iconografie, tracce della presenza umana e delle sue attività , e di come queste hanno modificato e trasformato il paesaggio. Da qui ha preso corpo quello che è diventato il tema dominante del progetto: indagare luoghi della memoria, dove presente e passato, primigenio e acquisito coesistono e coabitano, in una sovrapposizione infinita.
Queste immagini si propongono come documentazione di un territorio con profondi bisogni e mancanze, su cui tutti si devono interrogare; fotografia che si pone come testimone che non giudica, ma permette di giudicare.
Pietro Millenotti è nato a Reggiolo (RE) nel 1973. Fotografo non-professionista, nel 2000 ha frequentato il Corso biennale di Regia presso l’Accademia Nazionale Arti Cinematografiche di Bologna. Nel 2007 è stato selezionato per esporre al MUSAE – Museo Urbano Sperimentale d’Arte Emergente (Fidenza – collettiva). Nel 2008 ha esposto alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea del MuVi – Musei di Viadana ed a Fotografia Europea – Reggio Emilia 2008.
Officine Fotografiche Ass.ne Culturale
Via Casale de Merode 17/a – 00147 Roma
Tel. +39 06 5125019
www.officinefotografiche.org
inaugurazione giovedì 4 giugno ore 19
dal 5 al 19 giugno 2009 ingresso gratuito con orario
dal lunedì al venerdì 16.00 – 19.30
sabato 10.00 – 13.00
Ufficio Stampa
Elena Giorgieri
press@officinefotografiche.org
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Maretti Arte Monaco – Michele Zaza
sabato, 7 giugno 2008Michele Zaza 1970-2008
Da decenni Michele Zaza va conducendo una ricerca inattuale che alle modalità tipiche delle neoavanguardie – teoricismo, enfasi mediale – contrappone lo scavo e il delineamento di stuazioni esistenziali profonde, nutrite di sovranamente ambigui umori simbolici.
Zaza ha assunto prioritariamente la chiave della rappresentazione di se stesso, ponendo in essere situazioni di filigrana antopologica deliberatamente irrealistiche, ad alto gradiente simbolico e poetico. Ha preso a declinare, da allora a oggi con rigorosa continuità e inflessibilità intellettuale, analisi sul rapporto parentale e sull’idea stessa di luogo, sul senso non convenzionale del limite, sull’identità come trama di relazioni topiche, spaziali e personali, sulla solitudine e l’idea incombente della morte come limite ultimo.
Non l’abolizione, per un tempo assai conclamata dall’arte nuova, del rapporto tra artistico e ordinarietà del vivere, ma all’opposto l’eccezionalità delle consapevolezze fondanti il vivere stesso, pratica Zaza, che della propria introspezione per immagini fa un discorso esemplare, deliberatamente universale: capace anche di trascendersi in una dimensione irreale, trasognata, ma proprio per ciò ancor più carica di riverberi e frequenze di una riflessione esistenziale mai placata.
E ogni serie, ogni fase di questo suo operare con acribia allo scavo definitivo del valore è accompagnata da riflessioni scritte, da testi che non si pensano come statements, bensì come note a margine necessarie, prime glosse di un progetto consapevole di non prevedere compimento.
Mentre molti compagni di via d’allora celebrano solo un burocratico ingresso entro gli schemi aridi della storia dell’arte, Zaza si mantiene, sapienziale e aristocratico del pensiero e della forma, ben al di là , alla ricerca inesausta della riveleazione dell’essenziale. (Flaminio Gualdoni)
Michele Zaza est une figure aussi singulière que forte de la scène artistique européenne des années 1970. Aux marges de l´art corporel, il y apporte une dimension métaphysique.
Il participe à « Documenta » de Kassel (1977, 1982), à la Biennale de Venise (1980).
Michele Zaza recourt exclusivement à la photographie. Sa première œuvre, un portefeuille de cinq planches en noir et blanc, « Simulazione d´incendio », documentait diverses actions réalisées dans sa cité de Molfetta entre le 24 décembre 1970 et le 10 janvier 1971, autour de l´heure de midi, dans l´intention de simuler un incendie propre à déranger les tranquilles habitudes dominicales. Mais dès ses premières expositions personnelles, son matériau prend corps, singulier, éminemment personnel.
Ce matériau, les éléments de son vocabulaire, sont ses parents mis très simplement en scène, au visage souvent peint, associés à quelques accessoires (symboliques ?), tels que le pain, la ouate, l´horloge, l´assiette, l´ampoule électrique, mais aussi, plus tard, sa femme puis, plus récemment, sa fille, et beaucoup lui-même, mais « photographiant son corps comme il n´est pas ».
De la sorte, Michele Zaza synthétise en une seule prise de vue (parfois) ou déroule en séquences multiples (ordinairement) des récits qui construisent et restituent, tout à la fois de façon très concrète (figurative) et dans une formulation à fort indice d´abstraction, un récit fondamental : celui de la condition humaine. Michele Zaza suggère que c´est son histoire des origines, inventée avec un certain esprit de révolte contre l´homologation universelle : «L´esprit de rébellion est un hommage que l´homme se rend à soi-même ».
Depuis une demi-douzaine d´années, Michele Zaza se concentre sur le visage, le plus souvent apparié à la représentation (toujours photographique) de sculptures-diagrammes. Il ne cesse ainsi d´interroger l´archétype et l´individu, de souligner le primat de l´identité et de la vérité, « traduisant en images cette idée de l´unité » perdue de l´homme avec l´énergie procréatrice.
La quête est d´ordre philosophique, mais elle est visuelle, esthétique, pour l´artiste, montrant que « seul l´art peut substituer l´apparence à l´intériorité ».
Michele Zaza est né en 1948 à Molfetta près de Bari dans les Pouilles, il vit à Rome.
EXPOSITION: Michele ZAZA
ORGANISATION : Maretti Arte Monaco
SIEGE: Maretti Arte Monaco – Le Roccabella 24, Avenue Princesse Grace – 98000 Monaco
PERIODE: Du 20 Juin au 15 Juillet 2008
HORAIRE: Du lundi au vendredi de 10h00 à 18h00 – samedi et dimanche sur rendez-vous
Informations: 00377 97771777 info@marettiartemonaco.com- www.marettiartemonaco.com










