STEFANO LUPATINI – I WAS A FOOTBALL PLAYER....
STEFANO LUPATINI – I WAS A FOOTBALL PLAYER
INAUGURAZIONE GIOVEDI’ 25 DALLE 19.00
ASSAB ONE
VIA ASSAB 1
DAL 25 GIUGNO al 17 Luglio 2009
da martedì a venerdì 15.00/ 19.00
ASSAB ONE
associazione promozione arte contemporanea
tel +39 02 2828546 | fax +39 02 26111752 | info@assab-one.org
Ambrosia e Nowhere Gallery Presentano ad ASSAB ONE l’esposizione conclusiva del progetto di Stefano Lupatini a sostegno della ONLUS: Campagna Italiana Contro le Mine.
A cura di Francesca Pasini.
Interventi Critici di: Teresa Iannotta, Francesca Pasini, Giorgio Verzotti.
Durante la serata verrà presentato l’omonimo libro d’Artista e il video-documentario PAZI SARAJEVO con musiche di Michelangelo Carbonara.
Stefano Lupatini ha lavorato a questo progetto per tre anni; questa quarta ed ultima fase documenterà per intero tutto il progetto, dall’apertura della prima mostra fino alle proiezioni del video-reportage realizzato in Bosnia-Erzegovina. Per tutto il periodo dell’esposizione saranno raccolti fondi da destinare a Campagna contro le mine.
Linea temporale del progetto:
2007.6 Ottobre, I WAS A FOOTBALL PLAYER, Gestalt Gallery, Pietrasanta.
2008. 21 Febbraio, I WAS A FOOTBALL PLAYER, Nowhere Gallery, Milano.
2008. Giugno, prima donazione a Campagna Italiana contro le Mine e viaggio in Bosnia-Erzegovina.
I WAS A FOOTBALL PLAYER è l’arte che diventa mezzo di denuncia e che sostiene opere d’impatto sociale, produrre una mina costa pochi euro bonificarla circa mille.
I WAS A FOOTBALL PLAYER è la forza e la capacità di riuscire a riunire attraverso l’Arte, di cui la stessa raccolta fondi è parte integrante, un numero indefinito di persone che assieme si muovono e lavorano per perseguire lo stesso obiettivo.
“…Lupatini parla della guerra ma si tiene lontano da ogni spettacolarizzazione: il “paesaggio con naufragio”
è pur sempre una scena avvincente, un eroe negativo è pur sempre un eroe, e quindi se ne tiene alla larga.
Parla invece di qualcosa di molto più prosaico e banale, le mine antiuomo, che si continuano a produrre
nonostante un trattato (Ottawa, 1997) le abbia messe al bando. Le guerre o guerriglie finiscono, ma le mine
antiuomo restano e fanno strame di arti……” Giorgio Verzotti per I was a football player.




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