Rancinan – La trilogia del sacro selvaggio....
Rancinan
La trilogia del sacro selvaggio
a cura di Virginie Luc
4 giugno-agosto 2007
Milano, Triennale Bovisa

Il “sacré sauvage†è una pulsione d’amore, primitiva e violenta. Un sentimento anarchico e potente, al tempo stesso pagano e divino,sacro e profano. La trilogia “Sacré Sauvage†abbraccia l’Arte, l’Altro, la Fede. Tre campi di investigazione in cui Rancinan ritrova, sotto le macerie del progresso e dell’ultra modernità , quella stessa pulsione sacra.
La mostra è composta da circa 60 fotografie di grande formato estratte da questi tre ambiziosi progetti che hanno impegnato Gerard Rancinan negli ultimi anni: “Art to deathâ€, “Elogio della diversità †e una serie di ritratti di importanti uomini di religione.
“Art to death†è un viaggio nel mondo dell’arte contemporanea e nell’universo creativo di alcuni tra gli artisti più significativi del panorama internazionale, da Damien Hirst a Paul McCarthy, da Marina Abramovic a Andres Serrano, da Orlan a Maurizio Cattelan.
L’ “Elogio della diversità â€Ã¨ un incredibile reportage fotografico sull’handicap, è elogio puro e travolgente della diversità . È partecipazione e comprensione di queste forme e di queste vite. È abbraccio stretto a questi corpi mancati e ai loro difetti fisici.
Nel lavoro dedicato alla fede Rancinan ritrae infine, con lo stile delle antiche tele del Seicento di Diego Velázquez, cardinali che oggi hanno un ruolo di primo piano nella Chiesa e che domani potrebbero essere decisivi per indirizzare le scelte di un futuro conclave.
Come i pittori delle corti barocche, il grande fotografo fissa la personalità e la storia dei porporati in una ricca galleria di ritratti.




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