Io e l’altro a confronto
L’Associazione Culturale De Forma By Art presenta nella sua galleria a Bologna in via Pelagio Palagi n.3 il 3 marzo 2007 alle ore 18 l’artista Gianmaria Galimberti assieme al fratello MassimilianoGalimberti.

Pitture, disegni e sculture in ferro battuto.
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Gianmaria Galimberti pittore autodidatta nato a Roma 37 anni fa, dove ha vissuto nella grande città fino al 1995. Trasferitosi successivamente con la sua famiglia fuori Roma ha dato inizio ad una ricerca pittorica interiore, studiando materiali, fondi e imprimiture in grado di poter rappresentare attraverso la materia il suo Universo interiore “ Io e l’altro a confronto” presentando i suoi lavori dalla pittura materica ai tavolini in ferro battuto, forte espressione del suo io.
I quadri dall’insegna mistica tendono a rompere la barriera tradizionale tra la realtà divina e quella umana.
Il tema delle sue rappresentazioni è l’ Universo, esplosivo, fatto di materia, colori alla ricerca di una spiritualità interiore aperta verso gli altri, senza ipocrisia.
Questa minima parte dentro di noi non è che la metà di ciò che descrive, contro l’altra che domina l’universo intero, riferendosi alla non-materia, “ La materia oscura”.
In questa realtà i colori vitali vengono soffocati dall’oblio, dall’ignoto, dalla prepotenza e dall’appiattimento culturale, conseguenza dell’intollerante silenzio dei nostri giorni, esplodendo così nei suoi quadri e liberando la rabbia dai colori accesi, ripercorrendo la vita stessa del pianeta in cui vive. L’Universo è il suo cammino interiore esplodente, si trasforma in continuazione, si distrugge per poi materializzarsi in nuove meraviglie: le sue pitture.
Riconosciuto da molti come un erede dell’Orfismo , movimento religioso filosofico dell’antica Grecia basato sul culto di Orfeo in cui si fondono le sue simbologie.
Si ricordi Pitagora e Platone, trassero essi stessi dall’Orfismo la loro concezione del corpo come carcere o tomba dell’anima., tanto che entrò nella cultura Greca tramite l’Orfismo l’idea di un peccato originale, quella di una vita oltre la morte, in quella della identificazione con Dio come premio finale del giusto, della natura intrinsecante e corruttrice della corporeità.
Massimiliano Galimberti legato al fratello da un profondo senso dell’arte ne segue le sue orme sin dal liceo, ma con tecniche diverse e si presenta a Bologna con 70 disegni che con la matita e i colori a cera riesce a dare un’immagine fresca della sua Roma, in piccoli squarci onirici, come se fossero nuvole sospese in un cielo azzurro.
Inoltre presenta “ Un tuffo nel tifo “ serie di immagini di eventi sportivi, ovvero l’altra faccia del calcio, dove i colori sprigionano amore e sana passione per la propria squadra in simbiosi con la
città, e di chi li ospita.

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