Firenze nelle “fotografie dell’animo” di Franco Bellato
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Firenze nelle “fotografie dell’animo” di Franco Bellato Antonio Paolucci presenta un viaggio in bianco e nero durato più di 50 anni Firenze, 03.11.2008 – Specialista in malattie nervose, psicologo medico e psicoterapeuta, oltre alla professione Franco Bellato si dedica da decenni alla storia dell’arte e del paesaggio, avvalendosi della fotografia quale mezzo di interpretazione. Le edizioni Polistampa pubblicano oggi il suo poetico e malinconico volume Firenze della memoria (ed. Polistampa, pp. 156, euro 26) in cui, attraverso più di 120 foto a tutta pagina scattate nell’arco di 50 anni, emerge limpido il legame dell’autore col capoluogo toscano. “Firenze – afferma Bellato – ha rappresentato uno dei due luoghi che hanno strutturato la mia personalità e conseguentemente la mia vita”; l’altro è la Versilia, sua terra natale. Un libro evocativo pure di una certa nostalgia, dedicato alla memoria di un tempo che rimane scolpito nella mente dell’autore: “in quegli anni era ancora possibile passeggiare per la città tranquillamente e spostarsi in bicicletta nel Centro Storico e lungo i viali (…)”.
Eloquenti le considerazioni di Antonio Paolucci contenute nella presentazione al volume: “un libro fotografico, rigorosamente in bianco e nero, minimalista nei mezzi espressivi quanto intenso e profondo nei sentimenti e nei pensieri che lo attraversano. Sfilano le immagini note della città : chiese e palazzi, ponti, strade, piazze, lungarni. Si tratta di edifici e di scenari fermi nel tempo sospeso, deserti di mezzi e di persone. Non ci sono effetti speciali né inediti scorci. Queste non sono ‘foto d’arte’ nel significato usuale del termine. Non hanno bisogno di didascalie esplicative né di particolari commenti. Bastano, a far capire lo spirito che anima l’opera, alcune sommesse oblique presenze di poeti moderni: Betocchi, Luzi, Cardarelli, Penna. Perché queste, prima di essere fotografie di edifici, di piazze e di strade, sono fotografie dell’animo, nel senso che intendono restituire i sentimenti, le emozioni, i ricordi di una persona che questa città ha abitato e amato. La storia sentimentale, intellettuale, professionale di un uomo non più giovane ritorna alla città conosciuta e abitata in tempi diversi della vita”. (R.C.) Ufficio stampa / ed. Polistampa 055 7378736 – 335 1373722 Stampa ottimizzata Franco Bellato Firenze della memoria È un libro fotografico, rigorosamente in bianco e nero, minimalista nei mezzi espressivi quanto intenso e profondo nei sentimenti e nei pensieri che lo attraversano. Sfilano, nel libro, le immagini note della città : chiese e palazzi, ponti, strade, piazze, lungarni. Si tratta di edifici e di scenari fermi nel tempo sospeso, deserti di mezzi e di persone. Non ci sono effetti speciali né inediti scorci. Queste non sono “foto d’arte” nel significato usuale del termine. Non hanno bisogno di didascalie esplicative né di particolari commenti. Bastano, a far capire lo spirito che anima l’opera, alcune sommesse oblique presenze di poeti moderni: Betocchi, Luzi, Cardarelli, Penna. Perché queste, prima di essere fotografie di edifici, di piazze e di strade, sono fotografie dell’animo, nel senso che intendono restituire i sentimenti, le emozioni, i ricordi di una persona che questa città ha abitato e amato. La storia sentimentale, intellettuale, professionale di un uomo non più giovane ritorna alla città conosciuta e abitata in tempi diversi della vita. È una specie di “anabasi” dello spirito. Da quel ritorno, rielaborato sul filo della memoria ed affidato allo strumento espressivo della fotografia, è nato il libro. Leggetevi la breve introduzione, a firma dell’autore, e la biografia che chiude il volume e capirete tutto. “Firenze ha rappresentato uno dei due luoghi che hanno strutturato la mia personalità e conseguentemente la mia vita” scrive Franco Bellato che la città ha vissuto da studente, da intellettuale e, come medico psichiatra, da professionista. “Per la collaborazione con il Servizio infantile, andavo allo Spedale degli Innocenti e miravo il mirabile portico brunelleschiano e l’altro di Sangallo il Vecchio per la Confraternita dei Servi di Maria che assieme a quello della Chiesa della SS. Annunziata delimitano la più elegante piazza rinascimentale di Firenze…”. Molte volte abbiamo portato in “Santo Spirito i bambini, felici di giocare sul sagrato antistante la spoglia facciata, mentre noi ammiravamo l’interno di perfetta armonia…”. Dalla presentazione di Antonio Paolucci © Polistampa 2008, cm 21,5×21,5, pp. 156, ill. b/n, cart., € 26,00 ISBN: 978-88-596-0477-8 Settore: TL8 / Fotografia Altri settori Schede biografiche attinenti: Franco Bellato EVENTI PAGLIAI s.r.l. Sede legale: Via Ponte alle Riffe, 43 – 50133 Firenze – Sede operativa: Via Livorno, 8/32 – 50142 Firenze – Tel. 055 7378.736 – Fax 055 7378.762 e-mail: press@eventipagliai.com – http: www.eventipagliai.com
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