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Archivi per la categoria ‘libri di fotografia’

evento a casamassima - ritratto ambientale - una storia da raccontare

Sabato, 16 Agosto 2008

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George Tatge - Presenze. Paesaggi italiani / Presences. Italian Landscapes

Lunedì, 14 Luglio 2008
George Tatge
Presenze. Paesaggi italiani / Presences. Italian Landscapes
a cura di Walter Guadagnini

Le fotografie di George Tatge sono come apparizioni. Esse re-visionano gli oggetti selezionati e la selezione stessa, la sintassi del fotografo, è al contempo classica e stravagante, capace di rompere attraverso la sorpresa l’ordine compositivo spesso ieratico degli oggetti. Una roccia ruvida in primo piano sul fianco di una collina bilancia il proprio peso con la sottile silhouette di un albero contro l’orizzonte; nella distanza che li separa, questi elementi rappresentano il minerale e l’organico, due aspetti essenziali dell’infinità della natura. Fotografare la natura nel XXI secolo è particolarmente difficile. Tatge, come molti americani oltre cent’anni prima di lui, è stato sedotto dall’Italia come soggetto, e si è sforzato registrarne quell’elemento magico sopravvissuto nella terra in cui Henry James trovò “vecchie cose rese dolci dall’età… con la natura che aiuta il tempo allo stesso modo in cui una dolce, instancabile e ingenua sorella aspetta un fratello dalle membra stanche e dalla vista debole che siede con la schiena appoggiata ad un muro riscaldato dal sole”. (Barbara Novak)

George Tatge’s photographs are apparitional.They re-vision the objects he selects and that selection, the photographer’s syntax, is at once classical and idiosyncratic, their often hieratic compositional order ruptured by surprise.A craggy rock in the foreground of a hillside balances its weight against the silhouette of a tree against the horizon above, and between them, they register mineral versus organic, two essential aspects of nature’s infinity. To photograph nature in the twenty-first century is especially difficult. Tatge, like so many Americans over a hundred years before him, has been seduced by Italy as subject, and contrived to register a magic that has endured in a land where Henry James found “ancient things made sweet by their age… with Nature helping Time, very much as a tender, sunwearied, ingenuous sister waits upon a brother, heavy of limb and dim of sight, who sits with his back against a sun-warmed wall”. (Barbara Novak)

Testi di / texts by: Barbara Novak, Jane Livingstone
Traduzioni di / translation by: Erika Pauli Bizzarri, Nicoletta Leonardi, Fabio Palmiri

© Polistampa 2008, cm 24,5×28, pp. 112, ill. b/n, br., € 24,00
ISBN: 978-88-596-0409-9
Settore: TL8 / Fotografia
Altri settori

Schede biografiche attinenti:
George Tatge

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Il paesaggio invisibile - Davide Pagliarini

Domenica, 6 Luglio 2008

Davide Pagliarini

Il paesaggio invisibile
Dispositivi minimi di neo-colonizzazione

Librìa
2008

240×150mm, 268pp. a colori, illustrato
56 fotografie, 84 illustrazioni, 21 tavole architettoniche in b/n
Stampato su carta offset Fedrigoni 120gr/mq
Collana: Mosaico
ISBN 978-88-87202-96-0

Con il patrocinio di
Confindustria Ragusa
Comune di Gela - Assessorato ai Lavori Pubblici
InArch Sicilia

Con il contributo di
Comune di Vittoria - Assessorato alla Cultura
Carra Depurazioni
Filterpar - Separation technologies
Movengineering

Immagni, cartella stampa
Guarda le immagini del libro sul sito www.newlandscapes.org

Abstract
E’ possibile stabilire una connessione virtuosa tra gli insediamenti informali e le serre presenti nel più grande distretto italiano di agricoltura intensiva? Muovendo da questa domanda, il libro raccoglie l’esito di una ricerca avviata nel 2003 sulle diverse forme della dispersione urbana costiera nella Sicilia sud-orientale, conclusasi con il progetto di una rete di infrastrutture diffuse in grado di orientare un processo di riequilibrio tra i manufatti esistenti e l’ambiente circostante.
L’indagine si concentra sul delicato ecosistema litorale, ricostruendo attraverso l’uso di fotografie, dati e mappe, le tracce di un paesaggio sospeso, obbligato ad una permanente incompiutezza che oltre a definirne l’identità, ne rappresenta forse la risorsa più rilevante.
Coniugando diverse discipline, dalla grafica alla fotografia, dall’ingegneria al paesaggio, l’architettura dilata qui il proprio campo d’azione, ponendosi come dispositivo sociale in grado di innescare nuove strategie insediative, messe in atto attraverso una nuova forma di colonizzazione, compiuta per somma di interventi minimi e aperta a sostenere domande differenziate e inattese.
Se l’architettura possiede un’intima capacità di partecipare alla rappresentazione dell’identità di un luogo, le macchine ecologiche ad essa associate rivelano nuove potenzialità sociali per esprimere una rinnovata relazione tra l’uomo e l’ambiente in cui vive.

Davide Pagliarini, 1976. Laureato in Architettura, la sua attività coniuga diverse discipline, dall’architettura alla fotografia, dalla grafica al paesaggio.
Inizia a fotografare nel 1994, viaggiando nei paesi dell’Europa e del Mediterraneo, compiendo ricognizioni orientate da un preciso interesse per l’ambiente e il territorio. Dal 1999 realizza progetti per aziende, istituzioni, laboratori privati e associazioni culturali.
Nel 2002 fonda il laboratorio new landscapes, un progetto di ricerca multidisciplinare che colloca al centro del proprio campo di indagine la relazione tra uomo e ambiente nel paesaggio contemporaneo, concentrando la propria attenzione sui territori in trasformazione posti tra aree urbanizzate e ambiti naturali.
Nel 2004 riceve una menzione al Premio Internazionale di Fotografia “Viaggio in Basilicata”. Nel 2005 collabora con Alberto Garutti. Nel 2006 espone alla Fabbrica del Vapore una serie fotografica dal titolo “Meditazioni sull’assenza”.

Pubblicazioni
Federico Zanfi, Città latenti. Un progetto per l’Italia abusiva, Bruno Mondadori, 2008, pp. 216-217.
Davide Pagliarini, Elena Turetti, Il paesaggio dell’abusivismo, Gomorra, Meltemi, Roma, n. 12, aprile 2007, pp. 123-125.
Paola Pierotti, Sicilia, idea per le coste, Il Sole 24 ore - Edilizia e territorio. Progetti e concorsi, n. 16, 24-29 aprile 2006, p. 2.

Ordina il libro
Il libro è ordinabile sul sito www.newlandscapes.org
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Pio Tarantini presenta Mille chilometri vicino

Lunedì, 19 Maggio 2008

Pio Tarantini, Doccia, Salento, 2000

Mercoledì 21 maggio alle ore 19.00 Pio Tarantini presenta Mille chilometri vicino, volume dedicato al paese d’origine dell’autore:  Torchiarolo, nel Salento, tra Brindisi e Lecce. Insieme a lui, il critico e giornalista Roberto Mutti, autore dell’introduzione al libro. La serata sarà accompagnata dalla proiezione delle immagini


Pio Tarantini è nato in questo piccolo paese e ha studiato a Lecce prima di trasferirsi, nel 1973, a Milano. Tuttavia è rimasto legato alla sua terra d’origine e nel corso del suo percorso artistico ha sempre dedicato ampi spazi ad alcuni aspetti del paesaggio e della società salentina.

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Archivio Fotografico e Librario

Lunedì, 19 Maggio 2008

Venezia, 16 maggio 2008, alle ore 17.00
 Fondazione di Venezia – Dorsoduro 3488/U, Venezia

Conferenza stampa

Progetto di valorizzazione dell’ Archivio Fotografico e Librario ITALO ZANNIER

Foto di Piergiorgio Branzi

info 041 2201211

 

ufficio stampa

Ad Hoc Communication
02.7606741
Pietro Cavalletti
3351415577
www.fondazionedivenezia.org

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Roberto Signorini - Alle origini del fotografico

Lunedì, 19 Maggio 2008

Roberto Signorini

Alle origini del fotografico.

Lettura di The Pencil of Nature (1844–46) di William Henry Fox Talbot

(Bologna, CLUEB – Petite Plaisance, 2007)

 

 

The Pencil of Nature (La matita della natura), pubblicato nel 1844-46 da uno dei padri della fotografia, l’inglese William Henry Fox Talbot, è considerato il primo libro corredato da fotografie, ma rappresenta anche la prima occasione di riflessione tecnica e teorica sulla fotografia, anticipando questioni che ancora toccano la nostra contemporaneità.

Roberto Signorini, docente e studioso di teoria della fotografia, si è cimentato nella prima traduzione integrale in lingua italiana di questo fondamentale testo, corredandola di un corposo saggio introduttivo ricco di spunti e suggerimenti. Oltre a contestualizzare storicamente il lavoro di Talbot ponendolo in relazione al quadro politico e sociale dell’Inghilterra della prima metà del XIX secolo e col complesso profilo culturale dell’autore, Signorini individua nell’opera dello studioso e fotografo inglese la prima origine di alcune questioni teoriche che hanno segnato il dibattito intorno al tema del “fotografico” in questi ultimi decenni.

Talbot è stato infatti tra i primi a riconoscere nei suoi testi la peculiarità del rapporto che la fotografia intrattiene con il suo referente oggettivo, anticipando così quella che sarà la concezione della fotografia come icona e come indice, mutuata dal filosofo statunitense Charles S. Pierce, e poi sviluppata negli scritti teorici di autori quali Susan Sontag, Roland Barthes e Rosalind Krauss.

E’ dunque alla luce di queste posizioni teoriche recenti, ben sintetizzate in un altro suo testo (Arte del fotografico, Pistoia, CRT, 2001) che Roberto Signorini ci invita a ripensare la figura di Talbot quale precursore della dialettica tra fotografia come raffigurazione e come impronta, ma anche quale testimone consapevole e avvertito della messa in crisi della stessa figura dell’autore in coincidenza con la messa a punto della prima immagine tecnologica.

 

Il libro di Roberto Signorini è presentato da Vincenzo Marzocchini, storico e critico della fotografia; Marco Andreani studioso di fotografia presso l’Università di Parma e da  Marcello Sparaventi fotografo e curatore; giovedì 29 maggio ore 18.00 presso la Biblioteca San Giovanni a Pesaro in via Passeri 102

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6a Festa della Fotografia d’Autore

Domenica, 11 Maggio 2008

L’Associazione Culturale Click Art’s fotografia di Castellanza, sempre più attiva nel promuovere la fotografia di ricerca e la giovane fotografia, in collaborazione con EPSON, la rivista IL FOTOGRAFO e l’ARCHIVIO FOTOGRAFICO ITALIANO, con il patrocinio dell’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CASTELLANZA e dell’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI VARESE, organizza dal 25 maggio all’8 giugno 2008 la 6a Festa della Fotografia d’Autore. L’iniziativa si terrà presso l’antica Villa Pomini, sita in via Don Luigi Testori 14 a Castellanza, noto centro d’arte e cultura della provincia di Varese, con il seguente programma:

(more…)

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Maggio le nostre news - www.fotografionline.com

Domenica, 11 Maggio 2008

www.fotografionline.com

Presenta in questo mese di Maggio le nostre news:

MAILART

Cartoline d’autore

FOTOGRAFIA E NARRAZIONE

A cura di Roberto Zuccalà

FOTOGRAFIONLINE - GROUP

Autore mese di Maggio

“Sergio Maranzana A.F.I.

Nuovo iscritto al Group: Elvio Batoli

Backstage Incontro del 20 Aprile 2008

NEWS ONLINE

Concorsi - Mostre - Avvenimenti

E’ in rete il nuovo sito del Fotoclub Gamondio di Castellazzo Bormida (AL)

www.fotoclubgamondio.it

AUTORI NUOVI INGRESSI

Annamaria Germani – Raffaella Milandri – Oleg Korisev – Ilona Pulkstene

AUTORE DEL MESE

Viesturs Links

FOTOMODELLE NUOVI INGRESSI

Chiara - Jessica

FOTOMODELLE NUOVE IMMAGINI

Consuelo – Jessica - Perla

FOTOMODELLA IN COPERTINA

Giorgia

SLIDE GALLERY

Slide delle Fotomodelle presentate nei mesi scorsi

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The ecology of Images

Sabato, 19 Aprile 2008

the-ecology-of-image2.jpg

martedì 22 aprile
dalle ore 19
via Fiamma 18
presso la sede di 1861 united


con testi di Carlo Antonelli e Maurizio Maggiani
progetto grafico di Federico Pepe

Primo libro dell’artista e fotografo Jacopo Benassi e primo progetto editoriale dell’agenzia milanese 1861 United, The ecology of Images è la somma di 445 fotografie. Una serie di immagini ecologiche, ovvero senza belletto, senza ritocchi, senza post produzione che catturano il puro incanto della cruda verità. Una valanga di oggetti, di ritratti e di attimi si succedono e si sovrappongono a creare un inventario della bellezza e della bruttezza: facce livide, magre, moderne, altere, invecchiate, affascinanti, sguaiate, stupite, viziate, infantili, modeste, corpi di uomini e di donne, nudi o travestiti, nature morte e oggetti della vita quotidiana i cui difetti partecipano alla grazia. Jacopo Benassi, scrive Maurizio Maggiani: “Riceve ordini dal cielo, dove è conservato l’Archivio dell’Umana Materia. Il suo lavoro è quello del gabbiano, della mosca stercoraria, dello scarabeo dorato.” Un progetto ambizioso e generoso, un libro grande, pesante, che esiste.

Il libro è distribuito da les presses du réel e può essere acquistato anche sul nostro sito
http://www.assab-one.org/home_assabone.php?n=38&l=it

Jacopo Benassi (1970), vive e lavora a La Spezia. Ha partecipato con un suo progetto al primo numero di Le dictateur.


ASSAB ONE
associazione promozione arte contemporanea
Via Assab, 1
20132  Milano
tel +39 02 2828546 - + 39 348 2925085
fax +39 02 26111752
info@assab-one.org
http://www.assab-one.org