Martedì 4 marzo MiCamera ospita Alessandra Spranzi, tra le più brillanti autrici italiane che utlilizzano il mezzo fotografico per la propria ricerca artistica. Ripercorriamo insieme all’artista i momenti salienti della sua carriera, tra proiezioni di video e immagini e libri da sfogliare. A guidarci, il critico e curatore Elio Grazioli.
Il lavoro di Alessandra Spranzi è orientato sia verso l’analisi degli stereotipi delle consuetudini sociali e della messa in scena delle sue rappresentazioni, che verso una dimensione più esistenziale. I suoi progetti sono ogni volta diversi, sia nell’utilizzo della fotografia che nel pensiero che definisce ogni singolo lavoro. La fotografia mette in evidenza delle differenze, delle crepe che percorrono la realtà e la sua rappresentazione. Un modo per aprire gli occhi, per ripensare e rivedere le nostre certezze e per ridefinire il rapporto con il mondo che ci circonda. Tutto è sempre un po’ diverso, vicino e insieme lontano, rassicurante e insieme inquietante, riconoscibile e insieme irriconoscibile: è proprio in questo scarto dell’ovvio che diventa altro che si trova il filo conduttore che lega i suoi progetti. Un modo per parlare della vita.
Alessandra Spranzi vive e lavora a Milano. Ha esposto sia in Italia che all’estero, in mostre personali e collettive. Citiamo le due mostre a cui sta attualmente partecipando: Storie immaginate in luoghi reali, presso il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (fino al 27 aprile) e Ereditare il paesaggio presso il Museo del Territorio Biellese (fino al 24 marzo). Prossimamente esporrà all’interno della collettiva Nessun’onda può pettinare il mare organizzata da Fotografia Italiana.
Dal 2003 al 2007 è stata docente del Laboratorio di Fotografia presso l’Università Cattolica di Brescia, facoltà Stars.
Dal 2007 è docente di Fotografia presso la Naba di Milano
Ha pubblicato alcuni libri sul suo lavoro, tra cui Tornando a casa (A+M, 1997) e Cose che accadono (Fotografia Italiana, 2005)
Elio Grazioli è curatore e critico d’arte contemporanea, cura mostre e scrive per cataloghi e riviste di settore. Insegna Storia dell’arte moderna e contemporanea all’Istituto Europeo di Design di Milano e all’Accademia di Belle Arti di Bergamo, e Comunicazione visiva all’Università di Bergamo. Dirige con Marco Belpoliti il semestrale monografico “Riga”. Ha curato il volume Arte e industria (Marcos y Marcos, 1996) e pubblicato diversi volumi, tra cui Corpo e figura umana nella fotografia (Bruno Mondadori, 1998)
L’appuntamento è per martedì 4 marzo alle ore 19.00 presso ‘MiCamera – photography and lens-based arts’.
L’ingresso è gratuito. Vi consigliamo di prenotare. Per info: MiCamera, tel/fax +39. 02. 4548 1569, www.micamera.com - info@micamera.com