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Archivio di Maggio 2008

Rosae Photo Day 2008, Giornata dedicata alla fotografia naturalistica

Lunedì, 19 Maggio 2008

Rosae Photo Day 2008, Giornata dedicata alla fotografia naturalistica

Sabato 7 Giugno si terrà la seconda edizione dell’evento dedicato alla fotografia naturalistica nella meravigliosa cornice dei giardini di Castello Quistini a Rovato (Bs).

Gli organizzatori del Rosae Photo Day propongono durante la giornata due workshop con quota di iscrizione dedicati alla macrofotografia con Manuel Presti, fotografo romano eletto miglior fotografo di natura del mondo dal prestigioso concorso “Wildlife Photographer of the Year” edito dalla BBC (2005), e pubblicato sulle più importanti riviste italiane e internazionali dedicate al mondo della fotografia.

Al mattino Manuel Presti terrà il workshop di primo livello in cui affronterà le tecniche e i segreti della macrofotografia naturalistica (fondamenti della macrofotografia; fondamenti di composizione nella macrofotografia; conoscere, capire e saper sfruttare le caratteristiche dei propri obiettivi).

Al pomeriggio terrà il workshop di secondo livello in cui affronterà i segreti per macrofotografie spettacolari (distinzione tra fotografia documentativa e fotografia artistica; come scattare una foto che renda tutti i dettagli del soggetto; come creare una foto che sembri un dipinto; descrizione, spiegazione e uso degli accessori utili nella macrofotografia).

Dalle 10,30 alle 15,30, Castello Quistini aprirà le porte con ingresso libero a chi verrà accompagnato da una macchina fotografica!

Tutti gli appassionati di fotografia avranno l’opportunità di partecipare al seminario di Apple riguardante iLife e Leopard, il workshop di post-produzione con Adobe Photoshop e proiezioni delle migliori fotografie di Manuel Presti, e ovviamente la possibilità di fotografare la collezione di oltre 3000 rose.

L’evento vedrà la partecipazione di Canon, Apple, Miragestore, Personal System, Manfrotto e Gitzo, che durante la giornata metteranno a disposizione dei fotografi attrezzature per prove, test e dimostrazioni.

Per ulteriori informazioni e per leggere il programma della giornata visita il sito web www.rosaephotoday.com

 

Segreteria organizzativa:

www.rosaephotoday.com 

 

Andrea Mazza

Tel: 339 1351913

Mail: info@andreamazza.com

 

Carla Cinelli

Tel: 339 5656777

Mail: carla@carlacinelli.com

 

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seconda edizione del ciclo di conferenze “Identità fotografiche. Ruoli e protagonisti della fotografia contemporanea”

Lunedì, 19 Maggio 2008

 

Giovedì 22 maggio alle ore 17.00, per la seconda edizione del ciclo di conferenze “Identità fotografiche. Ruoli e protagonisti della fotografia contemporanea” proposto dal Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona si svolgerà l’incontro:

 

FOTOGRAFIA E SPAZI ALTERNATIVI

 

intervengono:  Giulia Zorzi (MiCamera – photography and lens-based arts) e Ilaria Turba (artista). Modera Mauro Fiorese

 

L’iniziativa è organizzata da Mauro Fiorese e sviluppata in collaborazione con l’Università degli Studi e l’Accademia di Belle Arti C.B. Cignaroli di Verona.

 

L’incontro si svolgerà giovedì 22 maggio alle ore 17.00 presso la Sala convegni del Banco Popolare di Verona e Novara, in via S. Cosimo n.10 (entrata da Piazza Nogara) a Verona. L’ingresso è libero

 

Per informazioni: Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri

lun/ven 9.00/13.00 |telefono 045.8046922 |www.didamusei.it

 

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Pio Tarantini presenta Mille chilometri vicino

Lunedì, 19 Maggio 2008

Pio Tarantini, Doccia, Salento, 2000

Mercoledì 21 maggio alle ore 19.00 Pio Tarantini presenta Mille chilometri vicino, volume dedicato al paese d’origine dell’autore:  Torchiarolo, nel Salento, tra Brindisi e Lecce. Insieme a lui, il critico e giornalista Roberto Mutti, autore dell’introduzione al libro. La serata sarà accompagnata dalla proiezione delle immagini


Pio Tarantini è nato in questo piccolo paese e ha studiato a Lecce prima di trasferirsi, nel 1973, a Milano. Tuttavia è rimasto legato alla sua terra d’origine e nel corso del suo percorso artistico ha sempre dedicato ampi spazi ad alcuni aspetti del paesaggio e della società salentina.

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I VOSTRI DIARI DI VIAGGIO

Lunedì, 19 Maggio 2008

GLI E-BOOK DEI NOSTRI AUTORI


 

Un nuovo servizio pensato per voi. Volete pubblicare su Athena Millennium il vostro manoscritto, la vostra raccolta di poesie, il vostro romanzo? Inviate il vostro testo accompagnato da una recensione e da un’immagine di copertina (ove disponibile) alla nostra email redazione@athenamillennium.it.
Realizzeremo il vostro ebook e verrà pubblicato nella nuova sezione “Gli e-book dei nostri autori”.

 

I VOSTRI DIARI DI VIAGGIO


 

Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie. Scoprirlo significherà, per voi, amarlo.
Kahlil Gibran

In anteprima per Athena Millennium e in collaborazione con MyItaly, il nuovo portale sul turismo in Italia, prossimamente on-line, ti invitiamo a scrivere i tuoi “diari di viaggio”.
Racconta i “tuoi” luoghi e condividi riflessioni ed emozioni. Potrai anche inserire le foto e, attraverso le immagini e le parole, rivivere i tuoi itinerari conducendo con i te i lettori. Offri anche indicazioni utili sulle strutture che ti hanno accolto; avrai modo così di scambiare con gli altri informazioni e suggerimenti preziosi.

 

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GABRIELLA PICCOLO CASIRAGHI - vita con gli indios

Lunedì, 19 Maggio 2008

IN & OUT

(Via Squarcione n. 4/6 - Padova)

  

Mostra Fotografica

Di

GABRIELLA PICCOLO CASIRAGHI

 

vita con gli indios
 
 

dal 05 al 28 Giugno 2008

orario:10.30-14.00   18.30-21.30

chiuso domenica e lunedi’/ entrata libera

 

 

 

inaugurazione :  Giovedi’ 05 Giugno 2008, ore 18.30

 

Vita con gli indios
 

“La prima volta che arrivai nella foresta amazzonica, più di dieci anni fa, fui avvicinato innanzitutto dai bambini. I bambini indios sono curiosissimi. Mi chiesero qual era la mia tribù e trovarono singolare che non avessi né moglie, né figli e ancora più strano parve loro che non sapessi né cacciare, né pescare. Per loro ero un imbranato. Nonostante tutto, mi hanno insegnato a vivere nella giungla e, con il tempo, si sono fidati a farsi curare da me”.

Così Aldo Lo Curto, medico itinerante volontario, mi ha raccontato il suo incontro con quattro piccole tribù amazzoniche, Ararete, Asurini, Cararao e Arara. Seicento anime in tutto, concentrate nella regione di Xingu River, una fascia di terra delimitata dai fiumi Xingu e Iriri.
Il sogno di Aldo Lo Curto è impedire l’estinzione dei pochi sopravvissuti agli stermini assurdi e crudeli, grazie anche alla diffusione della conoscenza della loro cultura nel mondo. Oggi gli abitanti originari dell’Amazzonia sono 220 mila, ma appena trent’anni fa erano due milioni, mentre prima dell’arrivo di Colombo dovevano essere circa dieci milioni. La cultura, l’ambiente e lo stile di vita degli indios è stato profondamente alterato dall’arrivo degli europei. Per questo il dottor Lo Curto ama particolarmente vivere tra quelle tribù che ancora conservano in gran parte la loro cultura precolombiana e passa in Brasile almeno tre mesi ogni anno portando la propria opera di medico e fondi che raccoglie durante l’anno sopratutto da privati che credono nella sua opera, con questi fondi realizza personalmente opere e acquisti tra le necessità più svariate.
Ama moltissimo i bambini e gli anziani, i primi perchè crescono senza imposizioni, per loro è tutto un gioco ed i secondi perchè sono il loro patrimonio di memoria e bagaglio di esperienze e per questo vengono rispettati “Il risultato di una vita in armonia con la natura e con se stessi è il sorriso”.

Gli indios sorridono sempre e pensano che chi non è capace di ricambiare un sorriso sia malato.

Ho conosciuto il dr. Lo Curto diversi anni fa ed ho seguito da allora i suoi progetti cercando di aiutarlo per quanto mi è stato possibile e quando mi ha proposto nel 2002 di partecipare alla ultima parte del suo annuale viaggio in Amazzonia, ho accettato con entusiasmo. Ho vissuto momenti intensi e di grande umanità che mi hanno insegnato molto. Ci sono poi tornata nel 2003 visitando altri villaggi e conoscendo altre realtà e queste foto sono il risultato emozionale di questi viaggi. Ho voluto portare a casa le mie sensazioni nel vedere con gli occhi della mia esperienza di vita così diversa quanto invece ci sia da imparare da queste persone che per fortuna non sono ancora venute a contatto con la nostra civiltà cosiddetta evoluta e spero di esserci riuscita. Non sono un fotografo professionista ma viaggio sempre con la mia macchina fotografica e cerco di portare a casa attraverso le fotografie ciò che  vedo così da poterlo trasmettere a quanti non hanno questa possibilità.

Ringrazio infinitamente per la opportunità che mi viene offerta e desidero che le foto siano messe in vendita (minimo € 150) ed il ricavato andrà in modo “diretto” a queste popolazioni.

 

 

 

                                      Gabriella Piccolo Casiraghi

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corso formativo gratuito sulla gestione del colore in digitale

Lunedì, 19 Maggio 2008
Il PHOTOCLUB EYES BFI
 
in collaborazione con
 
DataTrade
 
Organizza, presso il Circolo Culturale Opera - Azioni Creative,
un corso formativo gratuito sulla gestione del colore in digitale
 riservato a tutti gli appassionati di fotografia
Per il pranzo ci si può avvalere della convenzione riservata agli iscritti al corso presso un ristorante convenzionato
 
Per info 335 5969512 Luca
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INTERVISTA A ROBERTO MAGGIORI

Lunedì, 19 Maggio 2008
undo.net ha recentemente intervistato Roberto Maggiori, direttore di “Around Photography”. Vi riproponiamo di seguito una parte dell’intervista reperibile anche su www.undo.net

Silvia Maria Rossi: Cosa vi sembrava che mancasse nel panorama editoriale contemporaneo delle riviste d’arte quando avete iniziato?

Roberto Maggiori: Quando abbiamo iniziato, mancava in Italia una rivista che intendesse la fotografia non come un’occasione decorativa o legata alla documentazione, ma come strumento di riproduzione e relazione con quanto ci circonda. In altre parole mancava un luogo di riflessione sulla registrazione visiva di un’esperienza, di uno spazio, di una situazione o di un (s)oggetto che un autore può operare per le finalità più disparate.     Il tema è affascinante e sterminato, basti pensare che il 90% dell’esperienza e conoscenza di quanto depositiamo nel nostro immaginario è veicolato dal “fotografico” che ritroviamo nei più svariati media: dalla stampa alla televisione, fino al cinema, a internet e ai video più o meno amatoriali. Medium che sottintendono sempre la regia di chi sta dietro l’obiettivo o orchestra la registrazione. Around Photography si occupa appunto di riflettere sulle potenzialità e sull’uso e consumo del fotografico che, a prescindere dal media utilizzato, è comunque riconducibile alla rivoluzionaria invenzione di Niepce, Daguerre, Talbot e conseguentemente dei Fratelli Lumiere (la famosa fotografia in movimento…).     Quest’allargamento del concetto di fotografia non è azzardato come sembra, non a caso in ambito anglosassone con il termine camera si intendono sia le macchine fotografiche che le tele o video camere e le cineprese; tutti derivati della camera obscura. Dal Rinascimento ad oggi (dall’entrata della camera oscura nell’ambito della pittura) la maggior parte degli artisti ha per certi versi lavorato sul “fotografico”, si è cioè spesso interrogata su come riprodurre delle forme di esperienza, proprie o altrui, nella maniera più verosimile e credibile attraverso l’aiuto di strumenti tecnologici. L’invenzione della macchina fotografica, ma sarebbe meglio dire dell’emulsione fotosensibile, ha poi apportato a questo discorso un cambiamento qualitativo che è anche stato un cambiamento epocale che oggi definiamo arte contemporanea. Ovviamente questo è un discorso che andrebbe affrontato ben più approfonditamente di quanto sia corretto fare in questa occasione, è comunque indicativo del nostro approccio al fotografico e delle logiche complesse che lo sorreggono. Prima di Around Photography, a fronteggiare questa complessità c’erano da una parte le riviste tecniche (interessate a parlare più di macchine fotografiche e gilet multitasche che di Fotografia), dall’altra le riviste d’arte che affidavano gli interventi sulla fotografia a critici con alle spalle, salvo poche eccezioni, si e no un esame di Storia della Fotografia fatto magari al primo anno dell’Università o dell’Accademia.     Dal momento che neanche le riviste d’Arte avevano gli strumenti storici e teorici per approcciare seriamente quest’ambito, abbiamo cercato di colmare questo vuoto editoriale e soprattutto culturale, preoccupandoci di alzare il livello della discussione sulla fotografia attraverso una rivista seria e curata, in cui chi scrive abbia una buona conoscenza della storia dell’arte contemporanea e quindi (dovrebbe essere una conseguenza logica) della fotografia.

E oggi è cambiato qualcosa?

Oggi c’è Around Photography e una discreta quantità e qualità di pubblicazioni credibili sul fotografico, grazie anche all’attività dell’Editrice Quinlan che pubblica una collana didattico- divulgativa e una di saggistica, oltre ad alcuni cataloghi a tiratura limitata. Ci sono poi più occasioni espositive, festivaliere e fieristiche per la fotografia. La qualità di questi appuntamenti però non è sempre delle migliori, anche se le cose stanno migliorando.

Quali sono i fattori che possono influenzare l’orientamento di un Magazine? ”o cosa limita in qualche modo la liberta’ di scelta di una rivista” ?

L’orientamento di un Magazine con finalità commerciali è ovviamente influenzato da due categorie: il pubblico di riferimento e gli inserzionisti. Tanto più questi sono numerosi tanto più scema la qualità. E’ praticamente un’equazione. Se si vuole raggiungere un pubblico da supermercato bisogna necessariamente abbassare la qualità dei contenuti, ridurli a poco più che didascalie e aggiungere buone dosi di sensazionalismo. Bisogna poi far scendere al massimo anche il prezzo di copertina, riducendo il supporto cartaceo ad una “finestra opaca” che veicola immagini scadenti; un supporto che ha inoltre un’archiviabilità molto limitata nel tempo. Farsi finanziare perlopiù dagli inserzionisti può consentire invece una qualità cartacea migliore e articoli con un brodo un po’ più allungato, ma è ovvio che a questo punto le scelte redazionali ne risentano, non avendo più come riferimento il lettore, che viene usato, ma lo sponsor.    Ora fai un’altra equazione: Around Photography non è regalata, non ha una tiratura particolarmente eclatante (e non la millanta) ed è la rivista d’arte con la minor quantità di inserzioni pubblicitarie…

Qual’è il rapporto con il territorio su cui operate?

Il nostro territorio è da qualche mese l’ambito internazionale e il fatto che ormai usciamo solo con l’edizione “International” con testi bilingue italiano/inglese lo testimonia. Se invece ti riferisci a Bologna, dove abbiamo la redazione, c’è da dire che abbiamo un rapporto privilegiato con diversi dottorandi, ricercatori e docenti del DAMS basti citare Claudio Marra. Ma abbiamo ovviamente anche altri importanti collaboratori sparsi sul territorio nazionale e non solo, come Marco Senaldi dell’Università di Milano, Augusto Pieroni dell’Università di Roma, Tiziana Serena dell’Università di Firenze, Antonello Frongia dell’Università di Venezia e Guy Mandery che ha insegnato all’Università di Parigi, tanto per fare alcuni nomi.

In che modo una rivista può porsi come strumento di critica e riflessione?

Innanzitutto selezionando accuratamente gli interventi che offre, affidandoli sempre a studiosi preparati e muniti di strumenti storici e teorici che consentano un approccio approfondito al tema che si sta trattando. E’ poi altrettanto importante prestare attenzione alle questioni contemporanee, agli autori e critici che le fondano e alimentano. Infine bisogna avere un atteggiamento democratico ospitando anche opinioni contrastanti provenienti da diverse scuole di pensiero, in modo da creare un humus congeniale ad instaurare dibattiti, scambi culturali e all’occorrenza anche scontri, perché è ovvio che laddove tutti pensano allo stesso modo nessuno pensa un granché.

Può  una rivista arrivare addirittura ad influenzare il sistema dell’arte?

Una rivista seria e credibile contribuisce alla costruzione del Sistema dell’Arte in cui si trova ad operare. 

E’ importante per voi riuscire a raggiungere anche un pubblico di non addetti ai lavori?

Se per “non addetti ai lavori” intendi un pubblico generico, la risposta è no. Ci interessa il pubblico degli addetti ai lavori così come gli appassionati, i curiosi e gli amanti della cultura in generale, che sono il nostro target di riferimento. Ci sono persone attirate dalle tematiche che trattiamo e persone che preferiscono, più che legittimamente, occuparsi d’altro. E’ una cosa naturale, chi ha interesse e curiosità verso un ambito lo avvicina automaticamente e col tempo lo comprende e apprezza in tutte le sue sfaccettature. Se ha invece bisogno d’esser raggiunto attraverso espedienti sensazionalistici significa che non è interessato all’aspetto culturale, ma alla cornice circense. Edulcorare le proposte di una rivista specialistica per accattonare qualche “lettore” in più è assolutamente squalificante per le questioni che si vogliono trattare. Potremmo, ad esempio, usare un linguaggio calcistico per parlare di fotografia, magari dando una rubrica a Mughini, e distribuire la rivista tutte le domeniche allo stadio, ma non penso che questo aiuterebbe la divulgazione della Fotografia. Potremmo anche fare gossip o inserire dei nudi ammiccanti in copertina, ma ovviamente questo tipo di politica non produce una vera crescita culturale. Che ci siano allora le offerte più o meno trash così come quelle più o meno interessanti, entrambi gli ambiti hanno il loro pubblico ed è bene che l’offerta democratica li contempli entrambi, se uno vuole poi tutte e due le cose può sempre procurarsi più riviste.

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PRESTO IN LIBRERIA IL NUOVO NUMERO DI “AROUND PHOTOGRAPHY INTERNATIONAL”

Lunedì, 19 Maggio 2008
A breve sarà distribuito l’ultimo numero della rivista “Around Photography International”, in questi giorni in fase di ultimazione. 
Ancora un po’ di pazienza per quello che sarà, al di là dei proclami, un numero da collezione, con anticipazioni sull’imminente tappa italiana di Manifesta e con un focus sulla situazione artistica di una capitale dell’arte contemporanea come New York. E poi, come nostra abitudine, presenteremo numerosi approfondimenti su giovani autori e sulle nuove tendenze internazionali così come su questioni storiche inerenti tutto ciò che concerne il fotografico. Oltre a questo, nel nuovo “Around Photography International” non troverete banali recensioni di mostre, ma numerose ed interessanti interviste ad artisti, fotografi e ai curatori dei più importanti musei internazionali; ma non vi anticipiamo oltre, il resto lo troverete tra alcuni giorni sugli scaffali delle librerie nazionali o nelle edicole di ben 16 paesi esteri.
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QUESTO FINE SETTIMANA LEZIONI SUL PAESAGGIO FOTOGRAFICO

Lunedì, 19 Maggio 2008
Questo WE a Savignone, in provincia di Genova, si terranno interessanti incontri sul tema della fotografia di paesaggio, ecco il programma:
DOMENICA 18 MAGGIO
ore 10:30
interviene Antonello Frongia, storico della fotografia, docente allo IUAV di Venezia e collaboratore di “Around Photography”.
ore 12
proiezione documentario “Viaggio in Italia” a vent’anni dall’oimonima mostra curata da Luigi Ghirri.
ore 15:30 sala Botto 
proiezione del film in anteprima nazionale “By the ways. A journey with William Eggleston”
di Vincent Gerard e Cedric Laty.
info: 
tel>010 9643822_338 3946854
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