Autore: silvio1953
(visualizza tutte le immagini di questo autore) Famiglia PAPILIONIDI
Papilio machaon (Linnaeus 1758) Macaone
Ali anteriori 32-38 mm
Specie appariscente, presenta livrea gialla con macchie e venature nere ed una fascia frastagliata blu nella regione postdiscale. Le ali posteriori mostrano le tipiche appendici caudali della famiglia e, sull'angolo interno, un ocello rosso marginato di blu. Scarso il polimorfismo, che si manifesta con una più marcata presenza di macchie azzurre negli individui di seconda generazione. Dimorfismo sessuale lieve, consistente nella taglia leggermente inferiore dei maschi.
Con i suoi quasi 8 centimetri di apertura alare massima, non è difficile incontrarla e notarla soprattutto nelle campagne o in collina dall'inizio della primavera (periodo in cui le crisalidi sfarfallano), fino ad autunno inoltrato.
Dalle uova deposte isolatamente sulle piante nutrici (Ombrellifere, soprattutto finocchio), escono larve ad attività diurna che dopo alcune settimane svilupperanno un bel bruco verde con fasce nere punteggiate da macchie giallo-rosse, che si nutre di Apiaceae, come ad esempio il finocchio e la carota.
Esso possiede un particolare organo estroflettibile (osmeterium) usato a scopo difensivo. Le crisalidi sono cinturate e quelle derivanti dai bruchi dell'ultima schiusa, svernanti. Gli sfarfallamenti avvengono in primavera ed estate, ma sono stati osservati adulti anche ad ottobre appartenenti ad una terza generazione.
Elegante ed agile nel volo, il maschio è anche difensore del proprio territorio; se vi capitasse di vederne due che volteggiano vicini in audaci acrobazie, probabilmente uno sta cercando di cacciare l'altro.
Anche il Macaone presenta il tipico comportamento da Butterfly Hilltopping, ovvero cerca di volare sopra il punto più alto del terreno in cui si trova (dominio).
È presente con diverse sottospecie, dall'America settentrionale alle estreme regioni orientali dell'Asia. In Italia è presente ovunque, dalla pianura ad oltre i 2000 m. |