CONCLUSIONI FINALI
“Quando abbiamo visto per la prima volta la D3, prima che fosse lanciata ufficialmente, non nego che più di qualcuno abbia arricciato il naso, e la prima domanda è stata “Ma questa è un rimpiazzo della D2Hs, della D2X, di entrambe o di nessuna?” La verità, ovviamente, non è così semplice, ed il primo passo di nikon, a lungo atteso, nel mondo dei sensori full frame è essenzialmente in un genere tutto suo.
Da un certo punto di vista è, senza dubbio, costruita per la velocità – in ogni senso della parola. Dalla sensibilità quasi spasmodica (sfiorate l'otturatore e prima che ve ne possiate accorgere avrete fatto una mezza dozzina di scatti), all'incredibile pipeline d'immagine che può tirare fuori enormi quantità di informazioni dal sensore e processarle, bufferarle e scriverle sulla card fino a 9 frames al secondo, fino alla rapida e precisa messa a fuoco, la D3 sembra sempre essere un passo avanti rispetto a voi. Aggiungete a questo la performance ad alti ISO da primo della classe (grazie ad un sensore coraggiosamente a bassa densità) ed otterrete una fotocamera che è capace in modo unico di tenersi al passo dell'azione anche quando i livelli di luce iniziano a calare pericolosamente.
E così, se usata in modalità DX crop o full frame (per croppare in seguito), la D3 diventa un fantastico miglioramento alla D2H (o D2Hs se preferite). Otterrete una risoluzione leggermente più alta (5.1 MP contro 4.0 MP), una performance ad alti ISO molto, molto più definita, uno scatto continuo più veloce e un buffering migliore, più tutti gli altri miglioramenti che potreste aspettarvi dopo un'attesa di due anni. Ma naturalmente otterrete anche molto più di questo; questa è una camera full frame che offre la risoluzione della D2X con un sensore più grande e decisamente migliore. Così una fotocamera singola davvero si ritrova a lavorare come due; rimpiazzando la D2H per lavori di telefotografia ad alte velocità e la D2X per lavori ad alta risoluzione in aree più ristrette, con il beneficio aggiuntivo che i vostri grandangoli ricominciano a lavorare come dei veri grandangoli.
Non è quindi una sopresa scoprire che la D3 sia stata adottata, nei sei mesi circa da quando è stata lanciata, dalla comunità fotografica professionale Nikon e che abbia causato in molti fotografi Canon un serio esame di coscienza e li abbia spinti a considerare l'impensabile; un passo (un ritorno in molti casi) verso la Nikon.
.Naturalmente non sono tutte rose e fiori; la D3 è molto più costosa di quanto non sia mai stata la D2H, e per molti fotografi sportivi è impegnativo chiedere l'acquisto per quella che è essenzialmente un'alternativa a 5.1 MP alla EOS-1Ds MkIII (se scattate utilizzando il crop DX). E non c'è gara con la risoluzione della EOS-1Ds Mark III ad impostazioni a bassi ISO, mettendola fuori considerazione per i fotografi da studio più esigenti. Ma questa leggera incapacità di “puntare” della D3 è anche ciò che la rende così benvenuta; si inserisce piacevolmente tra i modelli Canon e porta una vera scelta in un settore del mercato che ne ha disperatamente bisogno. E non dimenticate che se volete una densità di pixel che vi consenta di scattare ad alte risoluzioni e ottenere il vantaggio di crop 1.5x della DX per le vostre fotografie con teleobiettivo la D300 (con un battery grip) potrebbe essere un'alternativa più abbordabile che rende quasi la D2H sola obsoleta.
Non siamo fotografi sportivi e chiunque anche soltanto prossimo a considerare l'acquisto di una D3 sarà più che in grado di compiere una scelta informata senza una recensione tecnica come questa (infatti probabilmente ne ha già comprata una), ma possiamo confermare che da un punto di vista della qualità dell'immagine e della performance la D3 alza il livello ad un ottimo voto (non un salto frequente; sono sempre più rari). Per essere una fotocamera sportiva è anche una macchina sorprendentemente buona per le foto in studio e di paesaggio, e se c'è una DSLR migliore in giro per il fotogiornalismo ed i paparazzi da tappeto rosso dobbiamo ancora vederla. La qualità dell'immagine (specialmente ad ISO alti) è impressionante, la fotocamera una gioia da usare e la velocità e la sensibilità mozzafiato. Se c'è, effettivamente, una D3X quest'anno che si presuppone di battere la EOS-1D Mark III, dovrà fare un gran bel lavoro per andare meglio della D3; se possibile la più capace e ben strutturata DSLR professionale mai costruita.
"Liberamente tradotto dalla recensione di dpreview.
LinkSpero si capisca.